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Vale la penna

Da lontano

Mi affascina molto il mondo degli Johatsu, gli evaporati. Il fenomeno è tutto giapponese, ma dio solo sa quanto invece si stia espandendo a macchia d’olio in tutto il mondo. Di punto in bianco si sparisce, si cambia identità, si cancella con un colpo di spugna la propria vita precedente, anche se si ha famiglia, figli, genitori anziani. Ci si reinventa, come se si rinascesse un’altra volta. Tutto questo è terribile, ha il sapore dell’incoscienza e dell’ irresponsabilità nei confronti di chi fino a quel momento ti ha vissuto accanto e che, magari, ha ancora bisogno di te.A me invece intriga. Sto evaporando anch’io, in un certo senso, anche se ci sono sostanziali differenze. Questo momento storico mi ha fatto prendere le distanze da molte cose, lo dico oggi, all’indomani del 25 aprile, una giornata emblematica in cui, come ogni anno, da molti anni, prende corpo un’ipocrisia sempre più fitta e insopportabile, tanto da snaturarne il valore. A cominciare dal discorso del capo, in tv, ingessato nel suo vestito elegante, con lo sguardo fisso senza calore, con quelle parole scritte ( da un altro, come sempre) che rimbalzano nel vuoto e che si perdono, come sempre, nell’atmosfera di niente, disintegrate dal finto interesse dei media e del popolo ipnotizzato dallo schermo. E poi l’odio, che monta sempre di più, violento, di una violenza che a me inquieta profondamente, tra due parti, rivelando un fondamentalismo che si sta disegnando con i caratteri in grassetto, sempre più grandi, sempre più invadenti.

Mi sento una privilegiata, perché riesco a cogliere questa distonia. Se così non fosse, non potrei essere pronta. Pronta a cosa? A ribaltare i parametri di questo modus vivendi, nel quale l’empatia, l’attrazione per la bellezza, la capacità di discernere stanno letteralmente annegando nel mare della spersonalizzazione. Mi sento una privilegiata, una evaporata, una che osserva, da lontano, e ha già deciso con grande determinazione cosa fare.



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3 kommentarer


Ukjent medlem
26. apr. 2022

In un mondo sempre più cieco e sordo forse non è strano e neppure illogico preferire “vivere dentro”. Almeno per un po’.

Non è neppure una novità: chissà quanti “fu Mattia Pascal“ ci sono in gito…

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Roberta angeloni
Roberta angeloni
26. apr. 2022
Svarer

Grande, Vincenzina . Stessa lunghezza d'onda❤

Lik

Gjest
26. apr. 2022

😘

Lik