ZenZero

PEN SPACE

Ne vale la penna

  • Editore

Dall' avarizia virgolesca all'eccesso virgolatorio


Domenichino - Sibilla Cumana

E chi se lo scorda più il famoso "IBIS REDIBIS NON MORIERIS IN BELLO" dei tempi del Liceo? Nel Chronicon del monaco cistercense Alberico delle Tre fontane, si narra la storia di un soldato che si reca dalla Sibilla Cumana per conoscere il suo futuro prima di andare in battaglia. La Sibilla, come suo solito, trascrive su foglie di palma il suo responso.

Letteralmente, la frase suona come

"Andrai tornerai non morirai in guerra".

A quanto pare, all'epoca erano un po' avari di virgole, e la Sibilla cumana non faceva eccezione; perché il povero soldato avrà speso tempo ed energie, sarà andato e tornato - appunto - dal lago d'Averno senza saperne molto di più del suo destino di quanto potesse conoscere tirando in aria una moneta.

Il punto è che, a seconda di dove collochiamo una virgola, abbiamo due diverse ed opposte interpretazioni del vaticinio:

- ibis redibis non, morieris in bello (andrai non tornerai, morirai in battaglia)

- ibis redibis, non morieris in bello (andrai tornerai, non morirai in battaglia)

Evidentemente, la mancanza della virgola fa sì che ognuna delle interpretazioni possa essere valida. In pratica, si lascia tutto alle sensazioni del povero soldato.

Ma così, certo, il vaticinio poteva farglielo pure la vicina di casa, non si vede la necessità di arrivare fino all'antro della Sibilla.

Dai tempi di Alberico delle Tre Fontane, comunque, pare che le cose siano molto cambiate, andando in senso opposto. Di male in peggio.

Mi è capitato di recente di leggere un testo che recitava così:

"Lui, andò a prenderlo in stazione, senza sapere, assolutamente, chi, o che cosa, si sarebbe trovato davanti."

Naturalmente non posso citare la fonte di questo capolavoro, perché se anche la Sibilla non risorgerà certo dalla tomba per venire a vendicarsi, l'autore del citato periodo è vivo e vegeto e potrebbe. Ho il solo permesso per la citazione, ma mi è stato proibito di rivelare l'identità dello scrivente.

Comunque sia, vorrei proporre che, in coda all'elenco delle questioni urgenti e necessarie per il benessere della Nazione, il Parlamento prenda in considerazione l'idea di sanzionare l'uso indiscriminato della punteggiatura.

Mi rendo conto che, con tutti i problemi che ci sono, l'argomento potrà essere trattato tra qualche decina d'anni, ma già il fatto di considerare questo comportamento come sanzionabile e metterlo in agenda sarebbe una gran cosa.

La questione sta diventando urgente, i danni alla stabilità mentale degli adulti che leggono e alla formazione dei giovani, che da un testo dovrebbero solo imparare, stanno assumendo proporzioni inquietanti.

Ma c'è di più: se l'autore del testo citato diventasse un giorno un Magistrato o un Legislatore, dalla posizione di una virgola potrebbero dipendere la libertà o la prigionia per qualcuno di noi, o addirittura la vita o la morte. In corrottissimo stato, numerosissime virgole.

Logicamente, una legge - o una sentenza - che fosse tutta una virgola si presterebbe a numerosi appelli ed eccezioni. Ma poiché l'atteggiamento è diffuso e si spargono virgole a piene mani, non abbiamo nessuna certezza che le interpretazioni correttive possano essere migliori o più chiare. E inoltre, se anche a queste mancassero le virgole come alla Sibilla cumana?

Come per vendetta del soldato nei confronti della Sibilla, oggi il caos virgolesco è la moda e non esiste più una regola. La via dell'equilibrio è limitata ai pochi scrittori che ancora hanno le idee chiare e gli strumenti per esporle (come gli Zenzeristi, per esempio).

Per il resto, si oscilla tra l'incertezza sibillina di una strada invisibile e la certezza adamantina di inciampare in numerosi ostacoli. Da caos a caos, ma sempre nel caos.

A proposito del soldato partito per la guerra, mi sovviene solo ora che non ho mai conosciuto la sua sorte, o l'ho dimenticata. Forse perché il viaggio - anche per il soldato - è più importante della meta.

24 visualizzazioni1 commento

ZenZero Editore - P.Iva 02626260695

  • Black Facebook Icon
  • YouTube Icona sociale
  • Twitter Icon sociale