ZenZero

PEN SPACE

Ne vale la penna

Istantanee. Distrazioni

D'estate, molto più che in altro tempo, mi appartengo. Mi apparto per farmi più parte. Per fare più parte di me. Partire alla mia volta, alla volta di me. Alla mia scoperta. Viaggiarmi dentro. Dove trovo spesso code arroventate come quelle altre, metalliche, lungo le autostrade, dove si consumano, perse, disperse in anticipo, le speranze di tante partenze.


Qui (qui dove?) negli spazi, o negli interstizi, interiori finalmente sgombri, o quel tanto che basta più sgombri dai... dalle.... da… ognuno sa.

O anche qui sulla sdraio all'ombra sul terrazzo di un quartopianodicittà d'un tratto silente (la città, non il quarto piano).

Lo spazio, in fondo, non è che un'altra espressione del tempo.....


Essere Tempo.

Interiore.

Lontano dalla fretta come dall'infinito procrastinare. Gioia del Kairòs ritrovato, piuttosto che affannosa ricerca del tempo perduto: non si perde mai il tempo vissuto, si perdono solo le occasioni...

E non è mai tardi per rinascere se stessi.


V. P.

Mark Rohtko, Composizione 10



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