ZenZero

PEN SPACE

Ne vale la penna

MAI FARSI BECCARE CON UN LIBRO IN MANO


il progetto ASH esiste davvero

ESCLUSIVO DA FEISBUCLEAKS – IL PROGETTO ASH ESISTE DAVVERO.

Una fonte anonima ci ha rivelato i retroscena e i dettagli del Progetto ASH, del quale molte evidenze suggerivano l'esistenza, pur senza prove indiscutibili alla mano.

Secondo la nostra Gola Profonda (attualmente alle cure inalatorie) l'idea dell'ASH sarebbe nata dopo la constatazione che l'Intelligenza Artificiale aveva bensì raggiunto risultati notevoli, ma senza produrre un impatto significativo sui disastri causati dalla stupidità dell'uomo.


Allo scopo di poter prevedere tutte le possibili, deteriori mosse di cui è capace un bipede, e poterle impedire, occorreva costruire una Stupidità Artificiale che superasse in creatività ed efficacia quella naturale. Commissionato da investitori anonimi, dopo notevoli sforzi e tentativi falliti, fu finalmente definito un protocollo altamente affidabile per giungere all'ASH (Absolutely Stupid Human), partendo da individui assolutamente sani.


I DETTAGLI: Reclutati su base volontaria, con la prospettiva di un lavoro ben retribuito a tempo indeterminato, i soggetti venivano sottoposti ad un trattamento di ricondizionamento a base di pubblicità, tv commerciale, dialoghi da coiffeur, videogiochi e full immersion nella messaggistica whatsapp. Non venivano poste particolari limitazioni, tranne farsi beccare con un libro in mano, infrazione che avrebbe comportato l'immediata uscita dal programma. I collaudi del prodotto furono scrupolosi.

Dopo aver superato l'ultimo stress test di laboratorio (farsi dare scacco matto da un macaco dotato solo di re e pedone), l'ASH fu introdotto in alcuni ambienti selezionati, fornendo precocemente dei risultati.

Avere uno stupido insuperabile in fabbrica, per esempio, permise l'emersione di possibili comportamenti a rischio, tipo ispezionare i depositi di metanolo facendosi luce con lo zippo. La messa in opera di strumenti per la sicurezza fece crollare gli infortuni.

Un altro ASH fu inserito nell'amministrazione, con l'incarico di dirigente di settore. In pochi giorni egli riuscì a bloccare, con una montagna di procedure che nessuno avrebbe mai immaginato, tutte le operazioni in corso che dipendevano dal suo ufficio. L'esame delle sue iniziative fornì preziosi dettagli sui meccanismi che regolano la genesi del pensiero burocratico e permise di bloccare sul nascere una circolare ministeriale che rendeva obbligatoria, per poter celebrare i funerali, una dichiarazione di consenso informato da parte del defunto.


Sulla base di tali, incoraggianti risultati, il progetto andò avanti, allo scopo di produrre un numero sufficiente di ASH, tale da poter soddisfare le ingenti richieste del mercato. Tuttavia, restava un interrogativo: come rendere irriconoscibile l'ASH ai suoi colleghi di lavoro, cosa che avrebbe ostacolato il raggiungimento dei suoi obiettivi. Per questo, fu effettuato un altro, estremo test e ad un ASH fu consentito di buttarsi nel social con un falso profilo, esponendosi alla reazione del pubblico.

Tuttavia, per evitare falle nella segretezza, l'esperimento fu chiuso, quando si vide che la popolarità dell'ASH toccava punte di trentamila nuove richieste di amicizia a settimana. Ad ogni modo, era stata provata la compatibilità dell'ASH con il proprio ambiente e venne iniziata la produzione di massa.


Gli ASH furono formati e seguiti a distanza dai loro creatori, mediante un sistema elettronico che ne teneva accuratamente sotto supervisione atti e movimenti. Le vendite procedevano alla grande finché un giorno il sistema non fu hackerato, facendo sì che degli ASH si perdessero i dati ed il controllo.

Preoccupati per il loro investimento (ma anche per le possibili ricadute sul pianeta), da quel giorno i responsabili del progetto hanno cercato in tutti i modi di recuperare le loro creature, e pare che nel profondo web sia possibile inviare segnalazioni di avvistamento di ASH, in modo discreto.

La preoccupazione è del tutto giustificata, dato che un ASH ben addestrato è dotato di un formidabile potenziale lesivo.

Ma quel che più desta allarme è che, a tutt'oggi, nessuno è in grado di indicare, sia pur approssimativamente, il numero degli ASH in attività, liberamente circolanti.


Giancarlo Cascini

0 visualizzazioni

ZenZero Editore - P.Iva 02626260695

  • Black Facebook Icon
  • YouTube Icona sociale
  • Twitter Icon sociale